Tecnico che verifica lavori di isolamento termico su edificio residenziale

Bonus casa 2027: cosa cambia e cosa fare entro dicembre


NOVITÀ ECO-E · Aggiornamento: 24 ottobre 2026

Tecnico che verifica lavori di isolamento termico su edificio residenziale
Detrazioni casa: nel 2026 valgono ancora le aliquote più alte, dal 2027 scendono salvo proroga.

Chi sta pensando a una ristrutturazione, a una pompa di calore o a un impianto fotovoltaico ha una data da segnare: 31 dicembre 2026. Con le regole oggi in vigore, dal 1° gennaio 2027 le detrazioni per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus scendono. La legge di bilancio 2027 potrebbe prorogare le aliquote attuali, ma a oggi è solo un’ipotesi allo studio. Ecco cosa sappiamo e come muoversi.

Infografica ECO-E: Bonus casa 2027 – aliquote oggi e dal 2027, data del bonifico, manovra in discussione
Infografica ECO-E: i quattro punti da sapere sul 2027.

Le aliquote: oggi e dal 2027

Per il bonus ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) il calendario previsto dalla normativa vigente è questo. Le stesse percentuali per il 2026 e il 2027 valgono anche per l’ecobonus sulle singole unità immobiliari.

Spese pagateAbitazione principale (proprietario o titolare di diritto reale)Altri immobiliTetto di spesa ristrutturazioni
202650%36%96.000 € per unità
202736%30%96.000 € per unità
2028–203330%30%48.000 € per unità
Quadro normativo vigente al 24 ottobre 2026, salvo modifiche della legge di bilancio 2027.

Restano da ricordare due regole introdotte dal 2025: le caldaie alimentate solo a combustibili fossili non sono più agevolabili, e chi ha un reddito superiore a 75.000 euro ha un tetto complessivo alle detrazioni (art. 16-ter del TUIR). La detrazione si recupera sempre in 10 rate annuali.

Cosa sta valutando la manovra 2027

Il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles il 15 ottobre non cita le detrazioni edilizie. Secondo la stampa specializzata (aggiornamenti del 21–23 ottobre), il Governo sta valutando:

  • la proroga di un anno delle aliquote attuali (50% e 36%), con un costo stimato intorno ai 500 milioni di euro;
  • un ritorno dell’ecobonus al 65% per pompe di calore, sistemi ibridi e cappotti termici, con un costo aggiuntivo stimato di circa 50 milioni l’anno.

Sono ipotesi, non norme. Finché il testo non è approvato dal Parlamento, l’unica certezza è il calendario della tabella. Aggiorneremo questa pagina quando la manovra sarà definitiva.

Esempi pratici: quanto vale anticipare

Esempio 1 – Ristrutturazione di un bagno e dell’impianto elettrico, prima casa, 30.000 €. Pagando nel 2026 la detrazione è di 15.000 € (1.500 € l’anno per 10 anni). Se il pagamento slitta al 2027 e non arriva la proroga, la detrazione scende a 10.800 € (1.080 € l’anno): 4.200 € in meno.

Esempio 2 – Pompa di calore al posto della caldaia, prima casa, 12.000 €. Nel 2026 la detrazione ecobonus vale 6.000 €. Nel 2027 senza proroga varrebbe 4.320 €. Se invece passasse l’ipotesi del 65%, varrebbe 7.800 €: in questo caso aspettare potrebbe convenire, ma oggi non è una certezza. Per le pompe di calore va valutato anche il Conto Termico 3.0, che non si cumula con le detrazioni sulla stessa spesa.

Esempio 3 – Seconda casa al mare, infissi nuovi, 10.000 €. Nel 2026 la detrazione è del 36% (3.600 €), nel 2027 del 30% (3.000 €).

Cosa fare entro il 31 dicembre 2026

  1. Conta la data del pagamento. Per le persone fisiche vale il criterio di cassa: le spese pagate entro il 31 dicembre seguono le aliquote 2026, anche se i lavori finiscono dopo. Un acconto pagato a dicembre vale per la sua quota, purché legato a un contratto e a lavori che verranno davvero eseguiti.
  2. Usa il bonifico “parlante” con causale della norma, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell’impresa. Un bonifico ordinario fa perdere la detrazione.
  3. Verifica i titoli edilizi (CILA, SCIA o edilizia libera) prima di iniziare: servono per la detrazione e per evitare contestazioni.
  4. Ricorda la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori per gli interventi di risparmio energetico, sul portale bonusfiscali.enea.it.
  5. Conserva tutto: fatture, bonifici, schede tecniche, dichiarazioni di conformità, foto prima e dopo.

E la direttiva Case green?

La direttiva europea (UE) 2024/1275 sulle prestazioni energetiche degli edifici chiede di ridurre il consumo medio del residenziale del 16% entro il 2030. Il termine di recepimento è scaduto il 29 maggio 2026 e l’Italia sta ancora preparando il decreto. Oggi non esistono obblighi diretti per i singoli proprietari, ma la direzione è chiara: chi migliora ora la propria casa la prepara alle regole dei prossimi anni.

ECO-E · Roma e Lazio

Vuoi capire quali incentivi si applicano al tuo intervento?

Con la nostra consulenza tecnica ed energetica verifichiamo prima dei lavori requisiti, documenti e soluzioni tecniche, e coordiniamo il progetto di efficientamento energetico o di ristrutturazione. Per l’inquadramento fiscale definitivo lavoriamo insieme al tuo consulente.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Nota editoriale: articolo informativo aggiornato al 24 ottobre 2026. Non sostituisce le norme, le guide dell’Agenzia delle Entrate o il parere del tuo consulente fiscale. Le aliquote 2027 possono cambiare con la legge di bilancio.


Share with